Web ad alta velocità: il record di Lyngby

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Interessante l’articolo di Giovanni Gagliardi del 2 marzo scorso, su repubblica.it. Ne riportiamo una sintesi.

In Danimarca, i ricercatori delll’Istituto di fotonica del politecnico di Lyngby hanno superato la cosiddetta “soglia del terabit”, ossia la possibilità di trasmettere dati a 1.000 gigabit al secondo: circa cinquantamila volte superiore alle connessioni più veloci messe a disposizione dai provider commerciali e che potrebbe permettere di scaricare 80 film al secondo su un dvd. La massima velocità che possono toccare le reti locali più recenti, le LAN, è di un gigabit, l’attuale infrastruttura del web tocca il limite dei 10 gigabit al secondo.

Aumentando la velocità di trasmissione della rete, si potrà anche risparmiare molta energia elettrica ed emettere nell’atmosfera meno Co2.

Un argomento, quello dell‘inquinamento di internet, che era balzato prepotentemente alla ribalta all’inizio dell’anno, quando Alex Wissner-Gross, un fisico della prestigiosa Università di Harvard, aveva pubblicato una ricerca, sostenendo che ogni ricerca eseguita su Google, immetterebbe nell’atmosfera 7 grammi di anidride carbonica.
Un dato contestato dal motore di ricerca e ridimensionato da altri esperti, che comunque ricordavano come ogni nuovo servizio del web non sia solo “divertimento e aria calda”, ma abbia anche un prezzo ambientale.

da Repubblica.it, “L’alta velocotà sbarca sul web. Battuto il record in Danimarca”

[Dario Carrera]