Wangari Maathai

wangari maathai the hub roma E’stata la prima donna cetrafricana:

-a conseguire una laurea (1971, Università di Nairobi, in biologia);
-ad ottenere una cattedra alla Facoltà di Veterinaria (per i 6 anni successivi) e pretendere, con successo, la stessa retribuzione dei suoi colleghi uomini ma con il titolo “professore maschio onorario”;
-a fondare il Green Belt Movement (1977), associazione ambientalista che ha piantato oltre 40 milioni di alberi in Kenya, (ma anche Etiopia, Tanzania, Uganda, Malawi, Zimbabwe) per combattere l’erosione della terra (ahimè i rapporti annuali si fermano al 2007);
-a presiedere il Consiglio nazionale delle donne del Kenya, (1981-1987);
-a prendere il Premio Nobel per la Pace (2004).

Un articolo di IL (inserto del Sole24Ore, n.21, p.94) ha solleticato il mio archivio mentale, sezione “persone che stanno cambiando il mondo”. Nella bella intervista, fatta in occasione di una conferenza a Bologna a cui la stessa Wangari Maathai ha partecipato (e dove ha presentato il suo ultimo libro “La Sfida dell’Africa“), alcuni passaggi sono di grande interesse. Tra questi:
-Una forma di ribellione è piantare alberi.

-I danni incalcolabili del colonialismo hanno portato ad uno stato africano “fittizio”. Un “insieme disomofìgeneo di micro-nazioni che le potenze coloniali hanno costretto assieme in una singola macro-nazione. Il Kenya è formato da 42 micro-nazioni, la Nigeria da 250, il Cameroon da almeno 200”.

-“Kenya” si chiama così perchè nel 1849 due esploratori tedeschi “chiesero alla loro guida (che trasportava una zucca) come si chiamasse quella montagna”. Pensando si riferissero alla zucca, la risposta fu kii-nyaa. “Gli europei hanno rinominato tutto quello che hanno incontrato creando un vero scisma nella nostra mente.”
-Il colonialismo non è finito! I grossi appalti, diritti di sfruttamento delle materie prime e di deforestazione “oggi sono in mano ai cinesi. Sono loro i nuovi colonizzatori”.

Prossimi progetti? Piantare un miliardo di alberi.

“Io lo faccio per i vosri figli. Mica per me che ho passato i settanta”.

[ Dario Carrera ]

1 commento

  1. Dario Carrera

    Si è spenta il 25 settembre 2011. Una persona che ha cambiato una parte di mondo