The Hub Roma presenta: Storie di Innovazione Sociale venerdì 22, Isola Tiberina

Posted: luglio 18th, 2011 | Author: | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 5 Comments »

Ed eccoci qui! Pronti a partire con questa prima puntata – ci auguriamo di una lunga serie – di eventi d’ispirazione e dibattito sull’innovazione sociale.

Come anticipato da qualche settimana, ce l’abbiamo fatta: pronti per venerdì sera! Grazie al preziosissimo contributo della Fondazione Adriano Olivetti e di Beniamino de’ Liguori Carino; alla disponibilità degli amici di Teatrate (ne avete già sentito parlare per i match d’improvvisazione teatrale), di Stefano Monti di Monti&Taft, di Andrea Pugliese (tra le altre, autore di People from Ikea), di Gabriele Caramellino de Il Sole 24 Ore.

Alle 20,30 lanceremo con gli amici di Kublai e ISIN la Social Innovation Week, evento settembrino…non ne avete mai sentito parlare? Vi aspettiamo alle 20.30 allora, poco prima di partire con l’evento “Storie di Innovazione Sociale”.

Ecco il programma , vi aspettiamo! (A molti è piaciuta l’immagine di presentazione, rieccola allora; eh si, è una Lettera 22!)


Quando c’era lui, Adriano Olivetti, e quando ci saremo noi.

Venerdì 22 Luglio

Isola del Cinema-Tiberscreen,  Isola Tiberina, Roma


20.15
 - Benvenuto di The Hub Roma

20.30Presentazione della “Social Innovation Week” (18-24 Settembre 2011), a cura di The Hub Roma, Kublai e ISIN-Italian Social Innovation Network

21.00 - Improvvisazione teatrale, a cura di Teatrate

21.10 - Storie di Innovazione Sociale, quando c’era lui, Adriano Olivetti, e quando ci saremo noi. Ne parleremo con:
-  Beniamino de’ Liguori Carino (Fondazione Adriano Olivetti)
- Stefano Monti (Monti&Taft)
- Andrea Pugliese (Esperto di politiche e servizi per il lavoro e la formazione)

Modera il dibattito Gabriele Caramellino (Sole24Ore)

22.45 - Conclusione dell’evento e ringraziamenti

Per info:

info@hubroma.net

Giulia Campagna, 320 4682292


Anche The Hub alla Design Jam Roma

Posted: giugno 29th, 2011 | Author: | Tags: , , , , , , , | No Comments »

Il weekend del 2-3 luglio Roma vivrà la sua prima Design Jam, un workshop-sfida progettuale che vedrà impegnati fianco a fianco User Experience Designer, Sviluppatori, Graphic Designer e studenti (ma non solo) a prototipare in 2 giorni delle soluzioni a una comune sfida progettuale.

La Design Jam di Roma segue quelle del network internazionale di Londra, Oxford, Chapel Hill (USA), Iasi (Romania), Barcellona e Milano. Mission dell’evento è incentivare lo User Experience Design e il Design collaborativo imparando dagli altri lavorando concretamente su un problema reale. Partecipare a una Design Jam significa condividere le proprie competenze ed esperienze divertendosi, scambiandosi suggerimenti e confrontando metodologie nelle diverse fasi di ricerca, concept e prototipazione.

Il topic della Jam sarà comunicato il giorno stesso e mi auguro possa sposare la mission di The Hub, ovvero essere indirizzato verso soluzioni da Hubber ;) Anche The Hub Roma ci sarà, in qualità di mentore. Sono molto curioso  di capire come muovermi tra i tavoli e le teste di UX designer e sviluppatori che in un caldissimo weekend di luglio, anzichè andare al mare, si rinchiuderanno per dare sfogo alle loro competenze e creatività. Vi saprò dire…

[via codesignjam.it]


Hubdate sabato alle 18 al Rgb: aggiorniamoci con un Hub-aperitivo

Posted: giugno 17th, 2011 | Author: | Tags: , , , , , | No Comments »

Non stare a guardare! The Hub Roma sta arrivando!

Dopo un periodo travagliatissimo di ridisegno del Network internazionale, di legamenti crociati che saltano e di riunioni fatte in un letto, di cene e discussioni interminabili, finalmente si comincia a vedere la luce.

E’questa la fase della definizione di business model, di file excel, di costituzione della società di capitali, di acquisisizone dello spazio…lo spazio…aaah quanto ci sta facendo soffrire. Ma chiuderemo questa partita. Presto. Prestissimo.

La città di Roma merita un The Hub all’altezza. Non abbiamo mai voluto accettare “soluzioni ponte”, ibridi inutili in spazi piccoli e temporanei “tanto per cominciare”. Questo lo fanno gli speculatori (con disponibilità finanziarie e nessuna etica d’impresa) o persone superficiali che non credono fino in fondo nella propria missione professionale (e per noi anche di vita).

The Hub Roma sarà a breve una società, con il suo modello di governance, aperta a potenziali soci, finanziatori, sponsor, partner, supporter.

The Hub Roma a breve deciderà lo spazio all’interno del quale far convergere tutta la creatività e la profesionalità di architetti e designer della sostenibilità. Lo spazio da co-disegnare assieme alla community di hubber che lo popolerà. Lo spazio che permetterà a Roma di respirare un’aria nuova.

Ne volete saperne di più? Vediamoci per un Hub-aperitivo domani, sabato 18 Giugno, alle ore 18.00 al RGB, Santa Maria Liberatrice 46, Testaccio. Sarà anche l’occasione per aderire all’Associazione The Hub Roma, anima del progetto e suo cuore.

L’incontro proseguirà anche in serata dove, verso le 19,30 ci sposteremo presso il Campo Sportivo XXV Aprile (via Marica 80, Roma – Metro B, Pietralata) dove l’Associazione Sportiva Liberi Nantes festeggia la Giornata Mondiale del Rifugiato. Evento globale a cui anche noi di The Hub Roma contribuiremo con l’evento all’isola Tiberina di mercoledì 22.

Insomma, non abbiamo scuse per non vederci!


The Hub Roma per La Giornata Mondiale del Rifugiato, mercoledì 22, Isola Tiberina

Posted: giugno 17th, 2011 | Author: | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

A pochi giorni dalla celebrazione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2011, The Hub Roma affronta il tema dei rifugiati e della migrazione per infrangere la comune rappresentazione, troppo spesso stereotipata, costruita dal sistema dei media più seguiti dal grande pubblico. Vorremmo riportare l’attenzione sulle singole persone ed esperienze per capire chi sono gli stranieri? Quali sono i loro reali bisogni? Quali le loro progettualità? Quali i percorsi più efficaci di accoglienza e integrazione? Cosa significa per il nostro paese avere il mondo in casa ?

Questi e altri temi saranno affrontati a Roma il 22 giugno 2011 dalle ore 19.30 presso il Tiberscreen dell’Isola del Cinema (Isola Tiberina) in una serata dedicata al  tema  della migrazione  e, più in particolare, sul  molteplice  significato  che  la condizione  di  migrante o rifugiato  può  assumere a Roma, e in Italia in senso più ampio.

Attraverso l’esperienza e la testimonianza di Associazioni attive nel territorio, tecnici del settore, giornalisti e la preziosa testimonianza diretta di rifugiati e immigrati, cercheremo di far emergere criticità, best practices e singole esperienze diffuse nel territorio; a seguire proiezione di due documentari.

L’evento “Tra realtà e rappresentazione: immigrati e rifugiati in Italia” è un evento organizzato in collaborazione con: Gianluca Di Girolami (Associazione Liberi Nantes, Roma), Alfonso Molina (Direttore Scientifico Fondazione Mondo Digitale), Antonio Amendola (Associazione Shoot4Change), Fabiana Musicco e Anna Lucia Colleo (Associazione 2050), Lazrak Benkadi (rifugiato algerino), Pilar Saravia (Uil Lazio – migrante peruviana), Sherif Afra (migrante egiziano, aspirante imprenditore) Francesco Castellani (regista), e tutti gli ospiti speciali che parteciperanno all’evento.

Ecco il programma

19.30 – Benvenuto di The Hub Roma

20.00 – Talk-show con Gianluca Di Girolami (Associazione Liberi Nantes, Roma) – Alfonso Molina (Direttore Scientifico Fondazione Mondo Digitale) – Antonio Amendola (Associazione Shoot4Change) – Fabiana Musicco e Anna Lucia Colleo (Associazione 2050) – Lazrak Benkadi (rifugiato algerino) – Pilar Saravia (Uil Lazio – migrante peruviana) – Sherif Afra (migrante egiziano, aspirante imprenditore) Francesco Castellani (regista). Modera gli interventi: Fabiana Musicco (Associazione 2050)

21.00 – Presentazione del network internazionale The Hub, e di The Hub Roma

21.15Proiezione del film C.a.r.a. Italia (2010) di Dogmawi Yime

22.00 – Proiezione del documentario Liberi Nantes Football Club (2009); presenta il film il regista Francesco Castellani;

23.00 – Conclusione dell’evento e ringraziamenti

Ti aspettiamo! Per qualsiasi info, scrivici pure a info@hubroma.net


Credito al Credito e Credito alle Idee

Posted: dicembre 4th, 2010 | Author: | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Come già scritto nei commenti del post relativo al Convegno “Credito al Credito” organizzato da Abi, che ci ha visto tra i partecipanti, putroppo la sessione nel quale ha tenuto l’intervento Dario Carrera non ha avuto la coda delle domande/risposte e dibattito.

Personalmente ho partecipato alla sessione relativa al Credito al non profit. Il fil rouge degli interventi, più che le caratteristiche del terzo settore e l’impegno delle banche nel soddisfare tale domanda, è stato nella maggior parte degli interventi (Biggeri di Banca Etica, Gavi di Unicredit, Morganti di Banca Prossima) come includere negli attuali processi di rating/valutazione anche componenti non esclusivamente economiche.

Argomentazioni ed esperienze segnalate da Biggeri e Morganti sono state decisamente più convincenti, infatti, alcuni dei parametri considerati dalle loro banche sono, ad esempio il capitale sociale e cognitivo delle organizzazioni. La principale questione sul tavolo è stata arrivare a definire uno standard condiviso per le organizzazioni non profit che integri le disposizioni del nuovo protocollo Basilea 3 con tutti quei parametri extra economici che rendono particolari le organizzazioni non profit. Da notare i casi Banca Prossima e Banca Etica (gli unici due istituti bancari che erogano crediti quasi esclusivamente al terzo settore: B.P. al 100%, B.E. circa l’85%): i tassi di sofferenza finora riscontrati sono bassissimi (0.44 e 0.40); pertanto aver incluso anche altri asset e parametri nelle valutazioni di finanziamento si è rivelato efficace.

Si sono presentate due esperienze in start up di borsa sociale: quella di Avanzi e quella della Social Stock Exchange di Londra. Nelle due presentazioni i rispettivi responsabili evidenziavano la capacità di includere nella valutazione di collocazione dei titoli pressoché tutti i criteri già citati nella prima sessione. Ho constatato nuovamente la maggior apertura di soggetti inglesi sul tema del social business: non conta più la natura giuridica, interessano solo i processi, i settori di intervento e la sostenibilità delle organizzazioni. Del resto credo che siano questi i criteri che possanno attrarre maggiormente un potenziale investitore sociale che si affaccia sul mercato del social investment.

La sessione di The Hub Roma, terminata senza dibattito, mi ha costretto a ricacciarmi in gola una domanda/provocazione. Ho ascoltato, anche in questo caso, espliciti inviti/riferimenti sull’inclusione nel rating di dati extra economici o di qualità (dall’interessante intervento di Camilla Casciati che citava Draghi sull’impresa meritevole, da Carneade di MPS sui prestiti alle imprese di “qualità” sino all’esperienza di prestiti “p2p” di Prestiamoci) e approfittato per far un salto a sbirciare anche la sessione sui finanziamenti alle start up. Sono arrivato solo sul finire dell’intervento relativo al Venture Capital di Abi, ma ho ascoltato con interesse l’intervento di Valentina Bocca del fondo VentureTT: nonostante il quadro confortante che le slide tracciavano su ricerca e innovazione in Italia, Valentina a voce citava anche i modestissimi dati economici delle start up e delle spin off universitarie finanziate.

Ecco, la mia domanda era: è chiarissimo il bisogno di un cambio di paradigmi, ma qui serve un ulteriore salto culturale e passare dai finanziamenti al terzo settore – piuttosto che alle start up o alle PMI – a finanziare un sistema competitivo. Il rischio è quello di continuare a finanziare un terzo settore residuale al pubblico (anche nel caso che il welfare sia sempre più demandato alle non profit), PMI in deficit d’innovazione e start up con zero capacità di internazionalizzazione. Sono le banche a dover sostituire una politica senza visione, competenze, risorse economiche: il loro ruolo è quello di far crescere le eccellenze (economiche, sociali) del nostro paese finanziando talento, idee, coesione sociale. Nell’ultima edizione di un libro su Adriano Olivetti, l’autore, Paolo Bricco, avanza la tesi che Cuccia, deus ex machina di Mediobanca, non fece nulla per salvare dalla scure dei tagli le attività di ricerca sull’elettronica della Olivetti nel biennio 1963-65. Secondo Bricco, Cuccia probabilmente non intuì che il nascente comparto dell’elettronica sarebbe potuto essere il nuovo settore di sviluppo trainante per il nostro sistema paese. Oggi credo proprio che non ci si possa permettere nemmeno di essere sfiorati dal dubbio che il sistema finanziario italiano agirebbe nuovamente in tale modo; tuttavia, parafrasando Bertolt Brecht, che cosa finanziamo se finanziamo imprese che non cambiano il mondo?

[Ivan Fadini]