Posted: febbraio 25th, 2010 | Author: ivan_hub | Tags: Alberto Masetti-Zannini, Gathering, Hub World, hubber, innovazione sociale, The Hub Amsterdam, The Hub Bruxelles, The Hub Madrid, the hub milano, the hub roma | 2 Comments »
Siamo appena tornati dall’Hub Gathering 2010 che si è tenuto ad Amsterdam, di cui vi abbiamo accennato nel precedente post. Ci sarebbero tantissime cose da dire, a partire dalla splendida accoglienza che Tatiana e Frederike, le fondatrici di Hub Amsterdam ci hanno riservato. Ci sarebbero le ore trascorse nell’Hub di Amsterdam. Ma soprattutto c’è stato il gathering.
A primo acchito sembrava una gita: una trentina di persone che si ritrova alla Central Station per prendere il traghetto e poi l’autobus per arrivare in un castello del XIV secolo. La temperatura ci ha fatto subito credere che non sarebbe stato uno scherzo, ed una volta arrivati lì ci siamo tuffati in ritmi intensi. Meeting plenari che si concludevano alle 23, poi un paio d’ore di relax e networking al bar. Gruppi di lavoro paralleli anche a pranzo e cena. Insomma, una faticata… e poi in piedi presto perché si stava in camerate da 6 con un solo bagno.
A parte questo, nel merito sono stati 3 giorni intensissimi. Immaginate cosa possa voler dire mettere a confronto 64 teste, per di più provenienti da tutte le parti del mondo. C’erano i fondatori di Hub già aperti, come Madrid, San Paolo e Mumbai, quelli in start up come noi, alcuni investitori più legati al progetto, alcuni membri storici e alcuni host (in massa da Londra), membri del board e membri esterni della rete come il Centre for Social Innovation di Toronto.
Grazie allo splendido lavoro di Peter e Arjen, i due facilitatori, abbiamo discusso per 3 ragioni di passato, presente e della vision futura. Approfondito la situazione finanziaria e soprattutto la governance di Hub World. Su quest’ultimo aspetto siamo stati molto vicini alle proposte e al lavoro di alcuni fondatori storici quali Alberto (Milano), Tatiana (Amsterdam), Max (Madrid), Simone (Bruxelles) e Oliver (Islington). Alberto ha ottenuto il ruolo di coordinatore per un mese un gruppo di lavoro che presenterà un nuovo modello di governance che avrà l’obiettivo di migliorare il sistema di sussidiarietà del network e di renderlo più funzionale ai bisogni dei diversi Hub e dunque più partecipativo. Proprio ciò che noi riteniamo più necessario per sostenere la mission dell’innovazione sociale e lo sviluppo sempre più accelerato del network. A questo proposito siamo stati entusiasti di sapere futuri nuovi arrivi e conoscere i fondatori di futuri Hub quali Copenhagen, Kiev e Zurigo in Europa, Los Angeles, Washington e Minneapolis nei soli States.
Soprattutto siamo entusiasti per la ricchezza delle intelligenze e delle idee e per aver conosciuto tante altre persone con il cuore dalla parte giusta e la capacità di diffondere l’innovazione sociale nel mondo.
Posted: febbraio 14th, 2010 | Author: hub_roma | Tags: contaminatori, Fair Trade, federico hewson, giulio mazzarini, Hub Amsterdam, hubber, pace, poesia, social innovation, valentine peace project | No Comments »


Valentine Peace Project è un’iniziativa volta a ripensare il giorno di San Valentino. Il 14 febbraio poesie scritte sul tema dell’amore e della pace verranno messe intorno ad un fiore di ogni tipo (da voi scelto) in molte città del mondo. Un fiore con una poesia verrà offerto da giovani studenti e scambiato tra professionisti, adolescenti ed adulti, turisti, passanti, hubber…
È un’iniziativa ideata da Federico Hewson, membro dell’Hub di Amsterdam, che è venuto a trovarci qualche tempo fa a Roma, nella nostra prima base operativa, ad Icea. Partito come progetto di arte relazionale, via via si è esteso abbracciando il tema della cooperazione, della sostenibilità e dell’educazione.

Accanto all’iniziativa di dono e scambio, Federico ha in cantiere progetti con scuole (medie inferiori e superiori), dove poter avviare “percorsi di pace” e condividere la realizzazione di cartoline e biglietti di pace per il giorno di San Valentino. Affianco all’amore, Federico propone la pace.
Giulio Mazzarini, fotografo romano, di Londra, membro dell’Hub di Islington e nostro sostenitore, ci ha raggiunto per qualche minuto, condividendo con noi il progetto e possibili collaborazioni. Bella la sua frase: “Saint Valentine for love, not only for lovers!”
Oggi Federico ha distribuito oltre 3.000 fiori ed altrettante poesie ad Amsterdam, provenienti da Gaza e certificati Fair Trade. Eccovi una delle poesie, inviata da Courtney della Marlborough School di Los Angeles.
Love.
What a charged word.
What a personal word.
What other word could evoke such
strong feelings and memories than love?
I have felt pain, sadness, joy, tears,
laughter,
It has meant many things to me.
And as I look around, I see there is something
special about it.
About love.
Because whenever I have tried,
I have always been able to find it.
In Myself.
In a Book that inspires me.
In Family.
In my Dad’s cooking.
In Friends.
In the eyes of a stranger.
In a soup kitchen.
In an airport.
The key is to never stop looking.
Posted: dicembre 13th, 2009 | Author: hub_roma | Tags: 28divino, aperitivo, hub roma, hubber, liberi, Liberi Nantes, Santa Claus Save The Jam, shoot for change | 4 Comments »

Sulla scia del nostro primo Hub Day Domenica 20 dicembre, dalle 18.30, assieme agli amici di Shoot for Change e di Liberi Nantes, un Hub-aperitivo per salutarci prima delle feste ed augurarci un anno nuovo pieno di…Emozione, Motivazione e Innovazione Sociale!!!
Saremo dalle 18,30 al 28 Divino, in via Mirandola 21, zona Piazza Ragusa
Vi proponiamo:
- un buon aperitivo,
- un momento di networking per la rete di Hubber che si sta consolidando,
- il lancio dell’Associazione The Hub Roma,
- l’identificazione dello spazio fisico per il futuro The Hub Roma
…Shake your Hands and Share you Ideas!!!
Ecco il programma di massima:
h 18,30
Connettendo “Shake your hands”
h 18,45
Shoot For Change, Liberi Nantes e The Hub Roma presentano: “Metro 600″ Iniziativa di raccolta fondi per Liberi Nantes ASD
h 19,00
The Hub Roma Associazione si presenta
- I prossimi passi
- Identificare lo spazio fisico: la casa dell’Hub di Roma
- I tavoli di progetto di The Hub Roma: i cluster dell’innovazione sociale
h 19,15
Connettendo “Aperitivo pro Liberi Nantes”
ed a seguire Jam Session Night Natalizia “Santa Claus Save The Jam”
L’aperitivo sarà un’occasione per far rete e supportare con sottoscrizione libera e volontaria i ragazzi della nostra squadra di calcio preferita: La Liberi Nantes ASD
L’obiettivo da raggiungere è 600 biglietti metro per gli spostamenti dei giocatori dai centri ai campi sportivi.
Vi aspettiamo
Domenica 20, dalle 18,30
al 28 Divino in via Mirandola 21
E’ gradita la conferma di partecipazione a info@hubroma.net
Come sempre…Vi Hubbracciamo!
Posted: settembre 30th, 2009 | Author: hub_roma | Tags: contaminatori, hubber, innovatori sociali, social innovation, the hub roma | 3 Comments »

Fonte immagine: Ushahidi for the win!
Ardua impresa dare una voce, un’immagine, “segnare” il primo post.
Il blog di The Hub Milano è nato con una bella foto della città nel 1901. Un post molto sintetico, che fotografa la città cent’anni fa, lasciandone immaginare il futuro; si legge “guarda questo posto…poi…”.
Quello di Berlino (settembre 08) – originariamente “selfhub” – è un semplice invito ad animare la piattaforma, Rovereto ospita un post sulle energie rinnovabili, Amsterdam (luglio 07) presenta cos’è The Hub e Rotterdam (ottobre 07) ringrazia i suoi fondatori. Il Cairo , in costruzione, titola “who do we serve”, Brussel (settembre 2007) invece apre la disussione con un “it’s happening”, dando rilievo allo spazio in cantiere.
Noi lo dedichiamo a voi, gli hubber, i contaminatori di innovazione sociale che con le loro idee, le loro visioni, la loro rabbia e competenza stanno dando vita ad un nuovo agire, ad un ritrovato e curioso ricercare, a nuovi vocaboli.
Siete portatori di paradigmi stravolgenti che caratterizzano un concreto agire d’impesa, originali e ripensate modalità di confronto e collaborazione. In “We think” Charles Leadbeater scrive “in the past we were what we owned; now you are what you share” (una bella presentazione video sul post di Alberto Masetti-Zannini di The Hub Milano).
Goeff Mulgan, autore del bellisimo “Social Innovation: what it is, why it matters and how it can be accelerated“, associa i connettori di innovazione sociali alle api. Creature contaminatrici da un’albero all’altro di idee, soluzioni, prodotti e processi innovativi che stanno cambiando – in meglio – il nostro quotidiano, le nostre relazioni , il nostro sentire un futuro coerente con i principi che manifestiamo.
Proprio l’esplicitazione dei nostri valori, che sentiamo talvolta traditi, calpestati, passa per diverse strade: consumo critico; manifestazioni; tam tam e passaparola; iniziative di boicottaggio; altro che sarebbe bene non si ripeta mai più.
Invertiamo il processo. Bene tutte le iniziative di sensibilizzazione e di campaining, ora però troviamo le soluzioni. Traduciamo i principi in pratiche capaci di condizionare l’intero processo (per ora solo produttivo) a monte e non solo a valle. Formuliamo soluzioni che siano durature, sostenibili in termini di impatto ambientale, sociale; soluzioni capaci di sostenersi finanziariamente…e che siano attraenti.
Partiamo dal processo di produzione, diamogli il nostro imprinting. Condividiamo idee, esperienze e strumenti. Creiamo imprese che ci assomigliano.
Possiamo cambiare non solo i nostri consumi, ma i processi produttivi attraverso imprese sociali innovative, le nostre: The Hub è il veicolo…benvenuti a bordo!