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Creating a Commons Technology and Global Justice – martedì 7 ottobre

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Martedì 7 ottobre alle 19 abbiamo il piacere di incontrare a Impact Hub Roma Layne Hartsell della P2P Foundation.

Il titolo dello speech (in inglese) di Layne sarà:

“Creating a Commons
Technology and Global Justice”

L’incontro sarà un’occasione di proseguire e approfondire il discorso con Layne già avviato il 1° ottobre col suo intervento a “Social Innovation Cities“, l’invito è aperto a tutti.

Di seguito una sua short bio:

LAYNE HARTSELL

Layne è un ricercatore presso varie Istituti e Fondazioni: nella P2P Foundation si occupa di filosofia dell’etica e tecnologia, presso l’ Asia Institute di Seoul lavora nell’ambito della convergenza tecnologica mentre presso la Tsukuba University (Giappone) collabora al “Programma 3E” (Energia, Economia e Ambiente). E’ anche Professiore al Centro Coreano per le Scienze Umane digitali della Sookmyung Women’s University.

La sua expertise è legata all’accesso alla tecnologia da una prospettiva di giustizia globale.

Ha inoltre collaborato a progetti di ricerca presso: Sensorica Labs (Montreal); Mahidol University, Siriraj Medical Center, Department of Molecular Biology and Bioinformatics (Thailand); Chulalongkorn University Center for Ethics in Science and Technology (Bangkok); Research Institute for Asian Women and Asia-Pacific Women’s Information Network Center, Sookmyung University (Seoul); P2P Convergence Group for Open Reasoning, Fukushima Research Group.

Arte e sci per l’innovazione sociale – giovedì 6 febbraio

Giovedì 6 febbraio alle 19 avremo il piacere di ospitare l’artista e allenatore federale di sci Angelo Bellobono e Id Ali Brahim, guida e maestro di sci marocchino, che ci presenteranno Atla(s)now, una piattaforma condivisa in cui l’arte e lo sci diventano mezzi di sviluppo economico e sociale.

Grazie as Atla(s)now Brahim ha appena concluso un periodo di scambio con professionisti del settore nelle stazioni di sci di Campo Felice e Ovindoli e sta per ritornare al suo paese.
I nostri ospiti ci parleranno del loro progetto di arte relazionale e comunitaria in cui l’oggetto e l’azione divengono luogo di confronto e, appunto, di relazione, dove assume centralità il processo costruttivo, la scoperta dell’altro, l’incontro e l’esperienza condivisa.

L’incontro è della serie “An evening with”, quindi spazio all’informalità, al confronto e ovviamente all’aperitivo :)

arte-e-sci

Realizzato sulle montagne dell’Alto Atlante marocchino, Atla(s)now invita artisti in residenza a preparare opere site specific e workshops insieme alla comunità, utilizzando risorse locali e manodopera.

L’obiettivo è stabilizzare il progetto utilizzando un approccio partecipativo che consideri i beneficiari partner attivi del processo di sviluppo.
L’integrazione tra varie discipline, quali l’arte, lo sci, l’antropologia e l’ecologia, rendono Atla(s)now un progetto che coinvolge artisti, guide alpine e maestri di sci rivelandosi culturalmente e socialmente utile e sostenendo la social innovation.

Atlas(s)now è stato selezionato come progetto partner della V Marrakech Biennale (dal 26 febbraio al 31 marzo) con il progetto di un bus itinerante legato al concetto della decentralizzazione dell’arte, dei suoi contenuti e contenitori.

http://www.atlasnowproject.com/

Civil Hacking evening – martedì 26 novembre

civil-hacking-evening

Martedì 26 alle 19:30 incontriamo Nicola Pirina, esperto di processi d’innovazione per lo sviluppo locale.

Come di consueto avremo occasione di parlare con Nicola informalmente e goderci un aperitivo insieme; quindi spazio alle domande e al networking.

Ecco dalle sue parole un’anticipazione sui temi che discuteremo.


nicola-pirinaInnovatore è chi innovatore fa. non solo a parole. servono anche i fatti.

I territori tutti hanno più necessità dei processi d’innovazione di quanto loro stessi avvertono. a tutti i livelli, spesso basta una scintilla, una parola, altre volte sono utili percorsi di alcuni anni.

Se è vero che l’innovazione risolutiva dei problemi sociali è una sliding door, è altrettanto vero che il compito degli innovatori sociali è quello del paziente e permanente accompagnamento dei cambiamenti culturali territoriali. L’innovazione deve avere geometrie, non si fa a kg, ,on misuriamo l’intelligenza di un territorio con la mera quantità di dotazione tecnologica, quanto piuttosto con la capacità dei territori e dei propri capitali produttivi e sociali d’essere sensibili ed aperti per la proattiva soluzione dei problemi sociali.

Ogni impegno dovrebbe infatti tendere al miglioramento della qualità della vita, a ciascuno la sua, nella propria terra. L’unico vero titolo di stato su cui vale la pena investire è il talento delle classi creative ed innovative, sono le persone che cambieranno il volto di questo periodo per la nazione che verrà. L’innovazione cammina sulla gambe delle persone, il civic hacking è una social mission, non si fa per soldi, né per ambizione, è una scelta, quasi una filosofia di vita.

Noi siamo quello che facciamo. non ci sono più scuse. avanti tutta!

@NicolaPirina #coolinnovation

“Co-creation and collaboration as models of creativity” – lunedì 15 aprile

Visto che marciamo alla media di un evento a sera, questo lunedì alle 19 avremo graditissima ospite Penny Travlou della Edinburgh School of Architecture, sul tema delle reti di artisti e comunità digitali e delle hybrid city.

Photo credit: D o m i n i q u e K.

Her talk, in english, will be about “co-creation and collaboration as models of creativity“. She will refer to two recent projects She’s been involved in as ethnographer looking at the networked communities of digital artists/practitioners. One of the groups She looks at are: Art is Open Source (our friends Salvatore Iaconesi and Oriana Persico).

Come sempre, registrazioni qui.
Ingresso gratuito per gli hubber, per tutti gli altri 5 euro con consumazione inclusa.
A lunedì alle 19!

Co-design di spazi collaborativi e di città che cambiano – mercoledì 3 aprile

mercoledì 3 aprile alle 19 abbiamo il piacere di ospitare Marta Pietroboni e Alice Pennacchio di Urbano Creativo.

Alice si definisce “viaggiatrice seriale” Marta invece “subisce il fascino dell’urbano più che della natura”; entrambe a Urbano Creativo affiancano amministrazioni pubbliche e aziende nella gestione e nella comunicazione della trasformazione della città e dei suoi abitanti.

A The Hub Roma ci parleranno di co-design, spazi collaborativi e smart city, con particolare focus sulle esperienze dei primi Hub italiani (Milano e Rovereto) e all’approccio di Urbano Creativo per migliorare la qualità della vita in città.

L’incontro è della serie “An evening with” quindi spazio al confronto informale e in chiusura aperitivo : )

E’ richiesta registrazione qui.

Ingresso per gli hubber gratuito, per gli altri 5€ (consumazione inclusa).