Social Innovation Journal Club – Puntata 0 Report

Ringraziamo tutti i partecipanti del primo incontro del “Social Innovation Journal Club” in cui Dario Carrera ci ha introdotto al paper “Social Innovation, what it is, why it matters and how it can be accelerated” di Geoff Mulgan. Di seguito vi riportiamo quanto emerso dal dibattito con i partecipanti. Buona lettura e vi aspettiamo al prossimo incontro “Education & Social Innovation” lunedì 27 luglio!

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Social Innovation Journal Club
Puntata 0
13 Luglio 2015
Impact Hub Roma

A cura di Antonella Pastore, Monica Lasaponara, Fredrik Jonsson, Simone Bellanca, Plinio Limata, Marcello Musio, Dario Carrera

Ha preso il via lunedì 13 Luglio il ciclo di incontri “Social Innovation Journal Club” all’Hub per dibattere ed apprendere pratiche e modelli nell’arena della innovazione e del cambiamento.
Per la puntata zero è stato preso come riferimento il paper “Social Innovation, what it is, why it matters and how it can be accelerated” di Geoff Mulgan, pubblicato oramai nel 2007 ma che ci ha fornito utili spunti per una dimensione attuale rispetto a quanto analizzato e teorizzato dall’autore.

Settori
I campi di sperimentazione e di pratica in cui la social innovation si riconosce nel paper – imprenditoria sociale, design, tecnologia, politiche pubbliche, sviluppo locale ed urbano, movimenti sociali e attivazione di comunità – se da una parte trovano conferma nelle prassi, dall’altra meritano un approfondimento in merito a come e dove si siano legittimati. Le caratteristiche distintive di un territorio meritano sempre di essere attentamente comprese, al fine di non imporre modelli invasivi e distorsivi.

Identità
Le innovazioni sociali made in UK hanno una forza narrativa che trovano in Italia notevole riscontro mediatico e istituzionale. Qual’è la via italiana alla Social Innovation? E’ solo un problema di comunicazione, di termini più attraenti, o di qualità dei contenuti, quindi di individuazione delle pratiche che realmente funzionano?

Replicabilità Vs Scalabilità
Diverse sono le esperienze di innovazione sociale che non prevedono per definizione la propria “scalabilità”.
La replicabilità, invece, si riferisce a modelli di rete in cui la struttura di incentivi, valoriale e organizzativa risulta costante. E’ una crescita che segue il c.d. “campo di fragole”, dove la molecolarità delle pratiche trova la sua piena forza nelle radici, quindi sul valore che ha spinto i fondatori a contribuire alla creazione della rete, piuttosto che nella muscolarità di fatturato e dimensioni organizzative.

Le 10 pratiche di innovazione sociale selezionate dall’autore

1. The Open University
2. Fair trade
3. Greenpeace
4. Grameen
5. Amnesty International
6. Oxfam
7. The Women’s Institute
8. Linux software
9. NHS Direct
10. Participatory budgeting models

Come da nostro format, ecco un semplice e sintetico modo di raccontare quanto condiviso, tra teoria e pratica.

 

Social Innovation, what it is, why it matters and how it can be accelerated#JClub @hubroma
Teoria Pratica
  •       Economia della felicità
  •       Design thinking
  •       Geografia delle vocazioni culturali
  •       Bilancio partecipativo
  •       Social Stock Exchange UK
  •       Mappa delle opportunità

 

 

1 commento

  1. Tuah

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