Se voi non comprereste i loro prodotti, perchè io dovrei comprare l’azienda?

Quarto gruppo dolciario del mondo, dopo Nestlé, Mars e Philip Morris, oltre 20mila dipendenti e un fatturato che supera i 6miliardi di euro.

E’ di proprietà dell’uomo più ricco d’Italia nel 2009 (patrimonio di 9,5 miliardi di dollari) secondo  della rivista Forbes.

Ha ricevuto il titolo di azienda con la migliore reputazione al mondo conferitole dal Reputation institute di New York.
Investimenti in asili, centri di formazione per attività di volontariato e spin-off nelle aree depresse per “fabbricare prodotti compatibili con le esigenze alimentari e la capacità di spesa degli abitanti, investire parte dei proventi in progetti sanitari ed educativi. La prima è stata inaugurata in Camerun nel 2004. Poi è stata la volta di Sud Africa e India. Ora sta per aprire la prima Ferrero, sociale, d’Egitto” (Fonte: Panorama.it).

E’ la Ferrero, si quella della Nutella. E lui è Michele Ferrero.

Al di là della sorprendente forza di numeri e valori (che approfondiremo), mi ha incuriosito leggere quanto riportato oggi dal Corriere della Sera di oggi (articolo di Caro Cinelli e Federico De Rosa a pag.2 “Corriere Economia”),  in merito al mancato sodalizio Ferrero-Cadbury (scalata da parte della prima sulla seconda).

Per “dire la sua” al Cda, Michele Ferrero avrebbe – riportamio dal Corriere – “invitato lo stato maggiore della Ferrero a una particolare degustazione. Ha fatto trovare in sala consiglio tutti i prodotti del gruppo dolciario inglese, e a ognuno ha chiesto di provarli e dare un giudizio. Il verdetto è stato disastroso. Conseguente il giudizio del patron della Ferrero e alquanto ineluttabile: Se voi non comprereste i loro prodotti, perchè io dovrei comprare l’azienda?“.

[Dario Carrera]