Quando la CSR è virale

Vi segnaliamo un’altra interessante best practice proveniente dal mondo corporate: Blend The World.  Blend The World è un’iniziativa di marketing virale avviata da Blend, azienda danese di abbigliamento e accessori. L’obiettivo di Blend era lanciare un’innovativa campagna di marketing che legasse il brand e l’identità aziendale a valori universali e del proprio target di riferimento. I valori sono quelli della pace, del dialogo interculturale, dello sviluppo internazionale, della promozione artistica, valorizzati da azioni di marketing virale e street art.

L’azienda danese ha creato il messaggio “Blend The World” ed in seguito ha contattato diversi artisti e performer che risiedono in alcuni contesti molto difficili, sia per la povertà di risorse economiche, il basso interesse per le pratiche artistiche contemporanee e soprattutto per la ridotta libertà di espressione, quali Afghanistan, Iraq, Iran, Myanmar e la striscia di Gaza. Gli artisti sono stati invitati a diffondere il messaggio “Blend The World” secondo le modalità della street art e del marketing virale, al fine di lanciare un messaggio di libertà di espressione, creando così una prima community di artisti internazionali che condividono problemi simili.

Blend ha poi creato una community on-line nella quale gli utenti possono conoscere ed individuare le zone calde globali, segnalare le proprie, partecipare a conversazioni, esprimere opinioni, postare contenuti e far circolare il messaggio in segno di solidarietà.  Blend ha lanciato un contest per dare voce alle idee degli utenti tramite la creazione di statements, t-shirt o opere artistiche. Gli statement con il maggiore impatto e che risulteranno i più votati saranno riportati sulle nuove t-shirts che verranno vendute negli store Blend in tutto il mondo. Una parte del ricavato sarà devoluto per supportare le community di artisti che hanno aderito al progetto.