Norme edilizie e sostenibilità ambientale in Italia

I Regolamenti Edilizi Comunali in tema di efficienza energetica rappresentano un’importantissima chiave per raccontare il cambiamento in corso nel modo di progettare e costruire in Italia. E’ sempre più in crescita il numero di Comuni che hanno messo mano ai propri strumenti di governo per introdurre nuovi criteri e obiettivi energetico-ambientali. Come si sta muovendo l’Italia in tal senso? È questa la domanda a cui il Rapporto ONRE (Osservatorio Nazionale Regolamenti Edilizi per il Risparmio Energetico e disponibile qui in pdf) tenta di rispondere. Entro il 2021 tutti gli edifici in Europa dovrano essere energeticamente “neutrali” grazie alle fonti rinnovabili o senza ricorrere a queste (Fonte: greenternet.info).

Le principali aree di efficienza trattate dai Regolamenti sono:

Isolamento termico: Sui 705 Comuni individuati, sono 506 quelli che prevedono obblighi e/o incentivi sull’isolamento termico degli edifici, ma anche il ricorso a tetti verdi e a serramenti ad alta efficienza.

Utilizzo fonti rinnovabili: sono 531 i Comuni con un regolamento edilizio che prevede l’obbligo, la promozione o incentivi per l’uso di energie rinnovabili (solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria e fotovoltaico per quella di energia elettrica). I Comuni con l’obbligo di installazione del solare termico sono 357. Gli obblighi per entrambe le tecnologie sono presenti in 449 Comuni italiani.

Efficienza energetica in edilizia: sono 293 le amministrazioni locali che prevedono la promozione o l’obbligo di allacciamento a una rete di teleriscaldamento, l’uso di pompe di calore o il collegamento a impianti di cogenerazione per il riscaldamento e la climatizzazione estiva delle case.

Orientamento e schermatura degli edifici: sono 353 i Comuni che nei loro regolamenti affrontano il tema dell’orientamento e/o ombreggiatura delle superfici vetrate. In 8 vi è un esplicito divieto di costruire edifici o singole abitazioni con un unico affaccio verso nord.

Materiali da costruzione locali e riciclabili: 326 i Comuni i cui regolamenti edilizi prendono in considerazione l’origine dei materiali e l’energia impiegata per la loro produzione. In 273 viene promosso l’uso di materiali di provenienza locale, naturali e riciclabili o con un lungo ciclo di vita.

Risparmio idrico e recupero acque meteoriche: sono 391 i Comuni che impongono il risparmio delle risorse idriche (attraverso riduttori di flusso e altre tecnologie) e il recupero delle acque meteoriche per gli usi compatibili. In altri 51 Comuni il requisito è, invece, volontario.

Isolamento acustico: 150 Comuni hanno deciso di affrontare l’argomento del corretto isolamento acustico negli edifici. Di questi, 77 prevedono un limite preciso alle emissioni acustiche da rispettare, 43 prevedono incentivi qualora si raggiungano livelli di isolamento acustico particolarmente elevati.

Permeabilità dei suoli ed effetto isola di calore: sono 171 i Comuni che trattano la permeabilità dei suoli nei loro regolamenti edilizi, punto fondamentale per impedire l’incremento delle temperature nelle aree urbane, noto come effetto “isola di calore”, e di conseguenza per evitare un sempre crescente bisogno di impianti di climatizzazione nei mesi estivi. (Fonte: Rapporto ONRE 2010)

Tra le buone pratiche di quartieri sostenibili, il Rapporto evidenzia: Bolzano (Quartiere
CasaNova), Torino (Quartiere Via Arquata), Bergamo (Villaggio del Futuro), Brescia (Quartieri Sanpolino e Violino), L’USL di Rimini, Caselle Torinese (TO), Paderno Dugnano (MI), Santa Maria Nuova (AN).

[Dario Carrera]