Mostri vs alieni, ovvero banche vs imprenditori sociali

(Immagine da globalamusement.org/)

Non tutti sanno che banche come la Royal Bank of Scotlad o la Lloyds sono di proprietà del Governo. Durante la “Social Enterprise Coalition annual conference Voice10”, Caroline Mason, membro della Social Enterprise Coalition (l’organizzazione ombrello di imprese sociali inglesi, gallesi e scozzesi) e direttrice di Investing for Good (impresa sociale che finanzia progetti sociali e ambientali), ha richiamato con forza una maggiore attenzione da parte di queste banche verso le social enterprise in UK. Provocatoriamente si è così espressa:

The government owns two of the largest banks in the UK and is insuring the rest[…].  To the social sector, investment bankers are awful, evil greedy monsters rampaging through the world, causing crushing havoc and destruction as they go.
To the finance sector, the social enterprise world is inhabited by aliens, speaking a completely unintelligible language, with utterly unrecognisable and strange ways of doing things, and frankly the complete inability to know one end of a spreadsheet from another”
.
(Fonte: socialenterpriselive.com)

Insomma una impasse che potrebbe risolversi solo con la nascita – afferma Caroline – di imprese sociali quali intermediari finanziari, proprio come la sua.
Interessanti anche gli altri interventi, dal direttore di ResPublica, Phillip Blondche al segretario generale di Cooperatives UK, Ed Mayo – che potrete approfondire e commentare qui-.

Il vuoto di strumenti, modelli e attori di social venture capital come visto è sempre attuale e non appartiene solo all’imprenditoria sociale nostrana. Proprio da noi ci han provato:
– le MAG, resistendo con Mag 2 (Milano), Mag 4 Piemonte (Torino), Mag Venezia, Mag 6 Emilia Romagna (Reggio Emilia), Mag Roma,
-le Fondazioni bancarie (tema apertissimo, basti pensare agli articoli del Sole24Ore del Prof. Roberto Perotti sulla sua‘indagine sulle Fondazioni bancarie)
-la prima società italiana di Venture Capital Sociale, Oltre Venture; la prima, ma anche l’unica.

Le buone iniziative comunque non mancano, eccetto quelle consolidate come Acumen Fund e Good Capital (tra i co-fondatori di The Hub Bay Area), segnalo:
-la Social Stock Exchange tedesca

– quella londinese di Mark Campanale

Towards a Social Stock Exchange.

– la Borsa Sociale di Avanzi in Italia


Tutte al vaglio…ma per quanto ancora?
[Dario Carrera]