– Gli hubber

“Gli hubber sono i contaminatori dell’innovazione sociale”

L’innovazione sociale è guidata da un’intelligenza collettiva.

In tutte le società sono presenti gli innovatori sociali. Migliaia di individui con le competenze e le idee giuste per generare il cambiamento, replicare e ripensare modelli di impresa sostenibili, competitivi, attraenti per gli investitori e le nuove generazioni.

Gli hubber sono i generatori del cambiamento alla ricerca di spazi accessibili economicamente, funzionali e rispettosi dell’ambiente, stimolanti. All’interno di questi spazi è possibile far scattare la prima scintilla imprenditoriale, avere meeting e momenti di relax, partecipare ad eventi che sollecitano le spinte creative. Sono persone motivate e forti motivatori. Si lasciano coinvolgere dalla fiducia che hanno in sé stessi per creare, co-creare e migliorare la società attuale.

Sono i contaminatori di innovazione sociale che con le loro idee, visioni, forza e competenza stanno dando vita ad un nuovo agire, ad un ritrovato e curioso ricercare, a nuove codifiche. Sono i “costruttori” dell’Hub.

Attraverso eventi di co-creazione ne dettano i principi, l’imprinting imprenditoriale e ne disegnano lo spazio fisico. La partecipazione da parte degli hubber è la vera forza di The Hub. E’ l’aria che respira.

Geoff Mulgan, autore del bellissimo “Social innovation: what it is, why it matters and how it can be accelerated”, associa i connettori di innovazione sociale alle api.
Creature contaminatrici da un albero all’altro di idee, soluzioni, prodotti e processi innovativi che stanno cambiando – in meglio – il nostro quotidiano, le nostre relazioni, il nostro sentire un futuro coerente con i principi che manifestiamo.

The Hub è la riproposizione di una società all’interno di uno spazio vissuto dagli
hubber.

3 commenti

  1. Inna

    1) la fonte non e’ molto attendibile, e’ il sotttscrioto che ha passato 4 mesi in 2 localita’ della puglia e vedere travasi di taniche e’ una cosa tutt’altro che rara. E il gasolio verde… e’ colorato. Li ho fatto questa scoperta.Taniche a profusione, in porto, addirittura nelle case, nei box, stanzini ricolmi, nelle stalle, nelle cabine dell’enel dismesse, con gasolio ma anche olio alimentare (stesso tipo di tanica, spero non le stesse hi).Mai visto TANTI travasi del genere in 40 anni in brianza se si esclude il periodo dell’austerity da piccolino. Anzi MAI visto un travaso che non fosse per un fuoribordo.Il traffico non e’ proporzionato ai rifornimenti in maniera evidente.Ho chiesto ai benzinai, ho chiesto ai locali. Se parlano liberamente della cosa e’ perche’ e’ per loro normale come i pischielli che scaricano con l’MP3 e la punizione improba. Addirittura un benzinaio afferma che non compra il gasolio dalla pompa perche’ suo fratello lo fornisce.Il vizietto non e’ raro, e certamente diffuso OVUNQUE ma in alcuni posti raggiunge l’eccellenza.Tanto che dovendo fare il pieno all’auto (mia a benzina) in cambio di un favore un locale e’ sbiancato: ha chiesto 4 volte il costo e quando ha capito che 50 litri di verde con 20 euro non li prendeva. Pensava di avere addirittura un resto.In tutto il SUO paese, 200 anime, pare che nessuno aveva mai fatto il pieno regolare in un decennio.Sicuramente non e’ una ricerca certa e precisa come andrebbe fatto ma vedrai nei prossimi post che quelle di Monti sono MOLTO meno giuste delle mie.

  2. Brandon

    2 commenti radnom.Intanto cif2 su cui si protesta qui (circa la benzina) non e8 tanto il prezzo del greggio, quanto tasse, tassine e tassette che lo Stato ci mette sopra. Se non erro, tu stesso in un altro post hai mostrato tutti i balzelli che ci sono applicati sopra. E alla fine ci si paga anche l’IVA (la tassa sulla tassa!). Questo manda in bestia la gente.La seconda cosa: avrf2 una visione assai pessimistica della faccenda, ma penso che il primo problema al mondo e8 che siamo in troppi. 7 miliardi. Non ce la si fa. Produrre cibo, energia e anche ossigeno per tutti diventa sempre pif9 difficile. E vedere al giorno d’oggi famiglie con 10 figli mi fa inorridire. Il buonsenso vorrebbe che ogni coppia si accontentasse di un solo figlio, in modo che la popolazione, nel giro di qualche generazione, sia sotto controllo. Nei paesi del Terzo Mondo sarebbe difficile applicarlo? Mah, sono sempre convinta che volere e8 potere e che i governi di quei paesi si fanno pochi problemi a sacrificare i diritti civili della popolazione per cose idiote, quindi non capisco perche9 non si impongano per cose importanti.Meno popolazione vuol dire meno utilizzo di risorse, meno inquinamento (al contempo pif9 spazio lasciato alla natura, cosec pure i tuoi amici verdoski sono contenti :-P ), meno occupazione di suolo IDIOTA per le abitazioni (andiamo a costruire in zone paludose! Poi lamentiamoci se arrivano le inondazioni. Andiamo a costruire in alta montagna o sulle pendici di un vulcano! Poi lamentiamoci se la neve blocca le comunicazioni o se alla fine il vulcano erutta!) e in generale condizioni di vita migliori.O cosec, o sare0 bene qualcuno si inventi il modo di colonizzare Marte :-/Vale

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  1. […] E come noi le centinaia di persone che abbiamo coinvolto nel percorso di costruzione di The Hub: gli hubber. Le api del cambiamento, quelle che permettono, nonostante la “mano pesante”, a questa città e […]