Liberi Nantes: fischio d’inizio

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Settembre 2008, con Federica Scaringella e Alberto Masetti-Zannini eravamo nel pieno delle nostre lugubrazioni mentali per dare forma a quella che poi sarebbe stata l’Asssociazione The Hub (“D-UB”, come l’avrebbe poi pronunciata solennemente qualcuno). Al rientro dal mio andirivieni da Milano, sfoglio velocemente Internazionale e mi imbatto in questo articolo che parla di una squadra di calcio “particolare”. C’è in evidenza la foto di un losco figuro (un “bianco”) che si appresta a soccorere in campo un calciatore infortunato (un “nero”). Poi guardo le foto a seguire. A parte i “neri”, vedo mulatti, asiatici, e tutti con un pallone. Bè, mi decido e leggo l’articolo.

E’ la Liberi Nantes, l’associazione sportiva con sede a Roma”che vuole dare, a chi non ha più patria né casa, un motivo per vivere – anzi per sopravvivere – alla persecuzione, alla tirannia, alla fame e alla miseria del proprio Paese, lasciato senza poter più tornare indietro. Ragazzi afgani, eritrei, irakeni e centrafricani, esuli che non hanno più patria e che il 24 ottobre 2009 si ritroveranno su un campo di calcio per inseguire la speranza di ricominciare. Lo faranno indossando una maglia particolare, con i colori delle Nazioni Unite e con il logo della Liberi Nantes, l’associazione che a Roma li aiuta a sentirsi liberi di giocare“.

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E’ la prima volta che una squadra di calcio interamente formata da rifugiati politici e richiedenti asilo politico (”migranti forzati” la definizione ufficiale) partecipa ad un campionato. Lo fa ripartendo, come lo sorso anno, dalla Terza categoria, il livello più basso del nostro calcio. E’ una scommessa lanciata da Gianluca Di Girolami (il losco figuro di prima), il presidente per vocazione dell’associazione.
E’ la passione per il calcio che dà a questi ragazzi forza e voglia per ricominciare. Ragazzi che non hanno certezze, perché oggi sono in un centro di assistenza e domani in un altro“.

Il richiamo mediatico dell’iniziativa è stato importante: vari articoli, interventi in radio, tv, un format dedicato, la presentazione al Festival internazionale del cinema di Roma qualche giorno fa. Il veicolo dei media è importante. Le idee e le risorse ancora di più. Le prime non mancano, le seconde..arriveranno di certo!

Mama

Fischio d’inizio ore 15 (appena finito di parlare con Giulio, il coach). Corro a preparare il borsone. Guanti, scarpe, parastinchi. Siamo senza portiere. Ho inviato un sms a Gianluca pregandolo di portarmi la magliettta da gara numero 1 o 22 (quella con lo “scudetto dell’UNHCR“). Si perchè le divise da gioco le lava anche lui…

La Liberi Nantes ASD si allena qui il lunedì ed il mercoledì. Ecco il Calendario della stagione sportiva:Calendario Girone E

[Dario Carrera]