La liberalizzazione delle cartine

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Il social network  accoglie l’ Open Street Map.

Parliamo di una fondazione no profit britannica che accoglie e raccoglie consensi in tutto il mondo.

L’obiettivo è “ri-calcare” in modo indipendente, libero e soprattutto veritiero,  tutte quelle che sono le mappe geografiche che sino ad ora sono state demanio di “satelliti” a volte poco oggettivi.

La liberalizzazione delle cartine è opera di oltre 200mila associati che offrono alla collettività la mappatura di parti del mondo da noi spesso ignorate, se non sconosciute.

Un esempio emblematico è Gaza. Grazie a questo tipo di lavoro le ambulanze, connesse ad un navigatore, possono seguire delle istruzioni ben precise per poter raggiungere, le ormai centinaia di vittime giornaliere che a fatica riescono ad essere soccorse.

Ma l’ Open Street Map è aperto a qualsiasi tipo di mappatura.

I 2000 volontari italiani hanno schematizzato sulla cartografia della nostra penisola quelli che sono i percorsi delle piste ciclabili nelle città, i sentieri del Comitato Alpino Italiano, la dislocazione delle fontanelle e dei cassonetti per la raccolta differenziata (diteci che la fate!!!!).

In cantiere il perfezionamento di quello che potrebbe essere il fiore all’occhiello del progetto: i prospetti di quelli che sono i servizi e i percorsi accessibili, e non, per le persone disabili.

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Il contributo è collettivo, la procedura intuitiva e i mappatori girano perlopiù in bicicletta, se non a piedi elaborando tutto questo sul posto grazie a gps, pc portatili o cellulari e macchine fotografiche.

Insomma, come si dice a Bergamo: “se po’ ffà” .

Finalmente diamo al termine globalizzazione un’accezione positiva e guarda un pò, viene dal mondo del no-profit.

We believe!

4 commenti

  1. laura

    “insomma, come si dice a Bergamo: “se po’ ffà”” .ehmmm dicesi battuta….:)

  2. anche Laura da Fiano Romano dice lo stesso, sognando l’evidenziazione di luoghi da ristrutturare e aree dismesse perchè vengano abitate in modo confortevole ed economico al più presto :)

    • Emma

      I didn’t expect that Abhishek kaopor eey cinemani intha baga teesthadani..Though I read novel,but still naku intensifying ga anipinchindi after watching the movie because of wonderful cast and also superb screenplay..Heights of awesomeness…Tnq Sujatha garu for u r review on this movie…:) :)

  3. laura

    Perchè il futuro dell’architettura non è costruire, ma cominciare a tutelare seriamente il territorio riconvertendo appunto luoghi abbandonati e inutilizzati!!!! Utilizziamo quello che già abbiamo!Grande Laura da Fiano :)