La controtendenza delle imprese non italiane, in Italia

“In Italia il numero di imprenditori stranieri è cresciuto dall’inizio della crisi (dal biennio cioè che va dal III trimestre 2008 al III trimestre 2010) del 9,2%, in controtendenza rispetto a quanto avviene per l’imprenditoria italiana, dove si assiste ad una contrazione del -1,2%.

Questi alcuni dei risultati ottenuti da uno studio della Fondazione Leone Moressa che ha analizzato le dinamiche e la struttura dell’imprenditoria etnica in Italia” elaboando i dati disponibili di Infocamere.

Sono Milano, Roma e Torino ad accogliere il maggior numero di imprenditori stranieri.
Marocchini, Rumeni e Cinesi sono le tre nazionalità più rappresentate tra gli imprenditori stranieri, raccogliendo insieme a Svizzeri e Tedeschi quasi il 40% del totale degli imprenditori.
Oltre tre quarti degli imprenditori stranieri opera nel nostro territorio almeno dal 2000, di cui quasi il 9% da quest’ultimo anno. Anche in termini di età anagrafica,  il 64,7% ha tra i 30 e i 50 anni e che addirittura il 10,3% sta sotto ai 29. Infine, il 54,8% degli imprenditori gestisce un’impresa individuale essendone per il 54,6% il titolare.

Nel Lazio sono 67mila (Roma ne presenta ben 56mila, +13,5% rispetto al 2009) le imprese avviate da cittadini stranieri, in crescita del 10% (superiore alla media nazionale, 9,2%);  –  ), attive nel commercio (31,5%), costruzioni (17,6%), ristorazione (8,4%)Fonte: Il Sole24Ore, 19 gennaio 2011, Roma, p.15.
La composizione % per provenienza è: Romania (13,6); Bangladesh (9,4); Cina (7,3)  Egitto (5,2); Marocco (5,1), per un totale delle prime 5 pari al 40,5%.

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(Nella foto: Stazione Termini 1930, capolinea. Fonte: Roma in movimento nelle fotografie dell’ archivio Atac di Grazia Pagnotta Editori Riuniti 2002, Aggiunte da Maurizio Rauco su Roma Sparita)

[Dario Carrera]