La catena di “S”montaggio giapponese dei televisori

Ad Yashiro, non lontano da Hiroshima, il Panasonic Eco Technology Center recupera televisori dismessi al fine di riciclare rame, vetro, plastica, ferro e altri materiali elettrici. Evidentemente alla causa ambientalista si associa una nuova offerta, un nuovo mercato. In Giappone gli apparecchi dimessi sono 12,9 milioni. “A Yashiro si disassemblano anche elettrodomestici al ritmo atteso di un milione di pezzi l’anno: qualcosa come 30mila tonnellate l’anno”(fonte: sole24ore).

La forza lavoro è composta da 180 persone che povvedono a separare i componenti: plastica, (per raccolta differenziata), circuiti elettronici (separando plastica e metallo), ferro.
“Ma il grosso del lavoro è riservato al cinescopio. Sono grandi e pesanti e una volta rimossi non è sufficiente raccoglierli e inviarli in un sito per il riciclo del vetro. Occorre, invece, compiere un’operazione complicata: oltre a estrarre il cannone elettronico posteriore, occorre separare lo schermo anteriore, quello “spalmato” di fosforo, dal cono. Si tratta di un compito difficile: il vetro è molto spesso in quel punto e bisogna evitare la dispersione di polveri di metalli pesanti, particolarmente inquinanti e nocivi per la salute. All’inizio si utilizzava un classico filo caldo per scindere le due parti: il tubo conico e lo schermo. Recentemente è stato messo in funzione un laser robotizzato ad alta potenza, simile a quello usato per saldare le lamiere delle auto. In questo modo, il crt viene separato e il vetro può, dopo una bonifica, essere riciclato e trasformato in oggetti utili: dai parabrezza per auto alle piastrelle, dai rivestimenti edili alle bottiglie”. (fonte: sole24ore).

In Italia da gennaio a ottobre 2009 sono stati dismessi circa 1,8 milioni di pezzi, qualcosa come 36mila tonnellate (circa la metà è vetro).

Una buona pratica è il “progetto Glass Plus varato dal consorzio ReMedia per la gestione dei Raee e dal gruppo Concorde è focalizzato sul riciclo di vetro proveniente da tubi catodici per realizzare piastrelle”.

Peccato che “in futuro questa miniera di vetro si esaurirà: nei moderni flat tv lo schermo protettivo è in policarbonato che costa di meno, ma si usura e il suo riciclo non è così eco friendly“(fonte: sole24ore).

[Dario Carrera]