La battaglia di Yana

Le piccole-medie imprese in Russia sono circa 1,1 milione e partecipano circa all’ 13-15% del prodotto interno lordo, contro la media del 50-70% nei paesi sviluppati”.
Così parlò Dmitry Medvedev, ad una riunione con i rappresentanti delle piccole e medie imprese nel Technopark Strogino di Mosca (Febbraio 2008). Una situazione di sottosviluppo in parte dovuta dalla corruzione diffusa di pubblici ufficiali, i quali, approfittando di un sistema giudiziario “arcaico”, riescono facilmente a ricattare piccoli-medi imprenditori costruendo false accuse e facendo scattare il carcere preventivo per questi ultimi.

Questo fino al 29 Dicembre 2009 (Fonte: Wall Street Journal, 30 Dicembre 2009), quando il presidente Medvedev ha deciso di interrompere questo ciclo vizioso, impedendo il carcere preventivo in caso di frode fiscale (l’accusa più diffusa nei  confronti di imprenditori). L’importante risultato è stato raggiunto soprattutto grazie a Yana Yakovleva (nella foto) e alla sua ONG Biznes Solidarnost, portavoce di un vero e proprio movimento civile di supporto ai piccoli imprenditori. Yana, vittima stessa del sistema corrotto, nel 2006 ha trascorso 7 mesi di carcere.


Anno 2006, “la polizia anti-droga bussa alla porta, per due volte propone affari illeciti: esportare in Tagikistan sostanze da utilizzare nella produzione di eroina, oppure ottenere licenze di commercio esclusive, per poi dividere i guadagni. Yana e il suo partner Aleksej Prozkij rifiutano. Li arrestano dopo due settimane[…]”(fonte: il Sole24Ore, 24 marzo 2010)

Yana riuscirà ad ottenere l’assoluzione (la percentuale media di assoluzioni è circa dell’1%) grazie all’appoggio di centinaia di persone che si sono mobilitate; 91 leader di importanti compagnie, coalizzati per difender Yana e loro stessi, per la prima volta si son uniti i lavoratori stessi, ricercatori, imprenditori, attivisti per i diritti umani e religiosi (fonte: Biznes-Solidarnost) . Da questo movimento civile nasce Business Solidarnost, che continua a sostenere le piccole imprese nella lotta ai funzionari corrotti, fare pressioni affinché il sistema giudiziario russo venga aggiornato, promuovere azioni di mutuo soccorso tra imprenditori e soprattutto cercare quotidianamente di migliorare il Paese di cui fanno parte.

[Giulia Campagna]