Innovatori Sociali al lavoro

the hub roma social innovators at work

Mercoledì 14 Luglio abbiamo dato il via al primo di tavolo di lavoro dedicato agli innovatori sociali. Raccogliendo le indicazioni che sono uscite nel corso delle prime cocreazioni e dai tanti incontri che abbiamo avuto negli scorsi mesi, abbiamo individuato alcuni cluster tematici sui quali la nascente comunità di pratiche di The Hub Roma vuole impegnarsi. Abbiamo iniziato il primo tavolo dal cluster tematico del Design. Sotto quest’etichetta abbiamo raggruppato tutte quelle attività nelle quali la componente progettuale è la maggioranza: dunque non solo design di prodotto, ma anche architettura e urbanistica, progettazione di software, interfacce ed User Experience Design.

Al tavolo si è dunque riunita una compagine molto variegata, nel pieno rispetto del principio della contaminazione che contraddistingue l’esperienza di The Hub, con l’obiettivo di tradurre i principi dell’innovazione sociale e della nostra community in oggetti, ambienti, servizi e processi. Il primo appuntamento, sapientemente ideato e condotto da Cristiano, si è incentrato su una prima connessione tra i partecipanti chiamati ad interagire dapprima in un brainstorming generale, poi in una divisione tra gruppi.

Tanti post it colorati hanno raccolto le opinioni dei partecipanti riguardo ai problemi della nostra città, cercando in seguito di provare a indirizzarli su domande e soluzioni. Le risposte sono state varie e coprivano gli ambiti della mobilità (tante le segnalazioni sull’inadeguatezza delle piste ciclabili e del servizio di trasporto pubblico, sulle troppe auto), dei servizi (ai turisti, ai cittadini, a categorie sociodemografiche quali i trentenni), dell’ambiente, ma anche alcune caratteristiche considerate tipiche della città e dei comportamenti romani (la propensione ai ritardi, ad es.).

Ma come sapete, a noi innovatori sociali non basta la denuncia e sopportiamo poco le lamentele fine a se stesse: noi cerchiamo soluzioni e progettualità, per cui tutti al lavoro su cluster di problemi che abbiamo definito insieme. Ogni gruppo doveva elaborare una possibile soluzione e presentare la propria idea specificando il target a cui è rivolta, i cambiamenti introdotti ed elaborando uno storytelling rappresentativo.

Così, ci siamo trovati a discutere di cosa potrebbe fare a Roma un turista musulmano, gay, celiaco e con un cane, piuttosto che di come garantire decoro e funzionalità degli arredi urbani nei parchi cittadini. Infine, perché vogliamo anche la sostenibilità finanaziaria, ognuno doveva votare l’idea in grado di produrre maggiore redditività.

Ora ci troveremo tutti nuovamente al lavoro e a collaborare sul wiki, in attesa del secondo round che si terrà nell’ultima settimana di luglio. A settembre inizieremo ad aprire ulteriori tavoli di lavoro dedicati ad altri cluster quali finanza etica, comunicazione sociale e diritti umani, ecc. (per chi volesse partecipare, ci può scrivere a info@hubroma.net).