Film Voices vince il Kublai Award 2010

“Mentre nel nord Europa è piuttosto comune trovare nei cinema il sistema di audiodescrizione per non vedenti (che prevede l’utilizzo di cuffie senza fili sincronizzate alla pellicola con un segnale digitale), in Italia questo tipo di ausili è ridotto ad alcune sporadiche seppur importanti iniziative come la rassegna cinematografica Cinema Senza Barriere a Milano” o a Trento, con ” l’unica cineteca audio presente in Italia”. Da qui parte il progetto Film Voices, curato da Ottavia Spaggiari e dal team che si è aggiudicato il Kublai Award 2010.

“…molto spesso le audiodescrizioni non sono ottimali, poichè il non vedente non viene coinvolto nella loro realizzazione. Il mio progetto prevede una sinergia tra persone vedenti e non vedenti per l’elaborazione di audiodescrizioni efficaci che possano restituire il senso dell’immagine. Il cinema stesso dopotutto nasce dalla scrittura.
Una buona sceneggiatura permette al regista la propria visione della storia, così come una buona audiodescrizione permetterà allo spettatore non vedente, una propria visione delle immagini” (via Kublai).
Per approfondire eccovi il documento di descrizione del progetto: FilmVoices.pdf

Noi ci eravamo, ed abbiamo dato il nostro contributo nella sessione”Contenuti e contenitori”sul tema degli spazi per la creatività – in collaborazione col progetto Visioni Urbane della Regione Basilicata, intervistati da Tito Bianchi e Rossella Tarantino ed in compagnia di Alberto Masetti-Zannini dall’Hub di Milano , invitato come giurato per la premiazione.

Con Alberto abbiamo condiviso la mancata presenza degli attori capaci di far decollare questi progetti, renderli “bancabili”, sostenibli nel tempo, soprattutto finanziariamente.

Alcune idee vincenti ci sono, le competenze anche.
Manca ancora una leva finanziaria coraggiosa, che riesca a comprendere che il futuro – anche per loro – è già arrivato, e passa da queste iniziative.
Il rischio è aspettare di importare – come spesso accade – modelli e strumenti senza contestualizzarli adeguatamente o limitarsi a iniziative di filantropia per un’innovazione sociale che di social venture capital, business angels e intermediari finanziari ad hoc, deve ancora sentirne parlare…almeno in Italia.

[Dario Carrera]

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  3. […] affezionati a Kublai, non avevamo ancora lo spazio quando partecipammo alle prime edizioni. E lo abbiamo sempre ritenuto una delle iniziative pubbliche meglio riuscite: creare un ambiente […]