Dallo Shoptivism all’Active Consumer

E’ solo il primo step di un percorso nato da una chiacchierata con Salvatore Iaconesi, in cui volevamo legare arte digitale, ricerca, responsabilità ed etica d’impresa, consapevolezza e partecipazione dei consumatori. Ne è nata una collaborazione molto interessante – pensate un pò, addirittura coinvolgendo studenti di diverse facoltà e università – e dalle potenzialità straordinarie.

Domani un primo assaggio, vi riportiamo una sintesi del comunicato stampa, che potrete leggere in forma integrale sul sito di  FakePress o di Frontiere Digitali

FakePress, Art is Open Source e The Hub Roma

in collaborazione con

il Corso “Sperimentazioni di Tecnologie e Comunicazioni Multimediali” della Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni – La Sapienza”, Dipartimento di Disegno Industriale
e
il Corso di “Economia delle Aziende Non Profit” della Facoltà di Economia – “Tor Vergata”

sono lieti di invitarvi alla lecture:

Squatting Supermarkets/iSee
I fondamenti artistici, l’eco-sostenibilità, il mercato: dallo Shoptivism all’Active Consumer

Chi: Oriana Persico e Cary Hendrickson (AOS/FakePress), Dario Carrera e Ivan Fadini (The Hub Roma/Facoltà di Economia Tor Vergata), Ilaria Bassi, Vanessa D’Acquisto, Piergiorgio Malfa, Vittoria Mauro (gruppo di ricerca del Corso di Economia delle Aziende non profit – Tor Vergata), Salvatore Iaconesi (docente ospitante)
Cosa: lecture/workshop
Dove: Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni, Via E. Gianturco 2 (Roma) – aula G 11
Quando: il 4 maggio 2010 – dalle 9h alle 12h

Eccovi una sintesi del comnunicato stampa. Vi consigliamo di approfondire qui.

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Presentato per la prima volta al Piemonte Share Festival 2009, Squatting Supermarkets ha due anime: un’istallazione site specific e una tecnologia innovativa, iSee. L’installazione riproduce un supermercato interattivo in realtà aumentata in cui la vasta rete di connessioni che definisce la storia del prodotto si esplicita e diventa accessibile, estendendo in senso ecosistemico, narrativo e poetico le tecniche di tracciamento e manipolazione dei dati che le corporation sfruttano per fini esclusivamente commerciali e/o politici: incrociare dati provenienti da codici a barre, RFID, carte di credito, transazioni finanziarie.
Avvicinarsi a un prodotto diventa un’esperienza immersiva nella sua storia, con la possibilità di scriverne una parte: muovendo le mani, disegnando gesti, esponendo il proprio punto di vista e le proprie emozioni. Il prodotto si anima, diventando uno spazio di espressione, una rete di relazioni, un dominio di possibilità e opportunità, dove le storie che nasconde (quelle di chi lo produce e di chi lo consuma) entrano improvvisamente in scena (story telling distribuito).

La porta di accesso a queste storie sono proprio i loghi (shopping based narratives). Cuore tecnologico dell’istallazione, iSee è una applicazione mobile in realtà aumentata basata sul riconoscimento delle immagini. Inquadrando il prodotto, l’applicazione lancia il sistema di image processing che riconosce il logo, consentendo all’utente di accedere a una strato aggiuntivo di informazioni, provenienti da una pluralità di fonti.

Il 4 maggio dalle 9 alle 12, il laboratorio di Interaction Design di FakePress analizzerà le possibilità di espressione e interazione dello shopping based narrative proposto in veste artistica/performativa da Squatting Supermarkets e nella versione tecnologica/infrastrutturale da iSee.

Oriana Persico affronterà le tematiche legate all’installazione, introducendo lo statement artistico; Cary Hendrickson si focalizzerà sui temi dell’eco-sostenibilità, della social responsability e sulla di governance di tali processi. Infine il gruppo di ricerca del Corso di Economia Non Profit di Tor Vergata coordinato da Dario Carrera e Ivan Fadini esporrà i primi risultati della ricerca “Active Consumer: dai Movimenti allo Shopping Based Publishing”: quanto sono sensibili i consumatori ai temi ambientali e di consumo critico? Quanto alle opinioni generate sui social media e alla brand reputation creata attraverso gli UGC? Qual’è la diffusione degli smartphone? E ancora, quanti consumatori sarebbero disposti a utilizzare l’applicazione? E chi la finanzierebbe? Qual’è il modello di business alla base di una tecnologia come iSee?

Le premesse artistiche e teoriche, l’analisi sull’eco-sostenibilità e gli scenari di mercato serviranno agli studenti del corso di Architettura per realizzare una serie di project work focalizzati sullo sviluppo dell’interfaccia di iSee e sulla creazione di un installazione site specific di Squatting Supermarkets da collocare all’interno di un punto vendita, con il risultato di mettere in contatto competenze e punti di vista diversi e, soprattutto, di creare percorsi multidisciplinari e inter-universitari tra studenti e facoltà diverse finalizzati alla realizzazione di un progetto comune.

I project work e la ricerca “Active Consumer: dai Movimenti allo Shopping Based Publishing” verranno presentati nel corso dell’Open day di fine anno.

L’ingresso alla lecture è gratuito e aperto a tutti.