Connettendo…Martedì 25, aperitivo con gli hubber

20 05 2010

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Foto:Dario Carrera, St Ives, Cornwall

Un anno fa iniziavamo con i primissimi incontri su The Hub. Aprivamo la “caccia agli hubber” con un computer, una presentazione di 18 slide, la nostra esperienza e voglia di cambiare il mondo. Dove? Al RGB46: uno spazio dove poter dialogare e lavorare online in tranquillità durante le ore ufficio, fare un aperitivo, godersi delle belle mostre fotografiche e installazioni di giovani talenti.

L’RGB è stato il primo “host” dell’Hub :)
E’ il posto incui siamo lieti di invitarvi per incontri informali, un bicchiere insieme, aggiornarci sui prossimi passi di The Hub.

Martedì 25 maggio, dalle 18,30 in poi, parleremo di:
- Festa dell’Architettura con il nosro Temporary Hub, 11-12 giugno
- La nostra presenza al Live Performers Meeting,  il 27 maggio
- Le vostre domande e curiosità

al RGB46,

la libreria di architettura, arte e design, dell’amico di The Hub Alessandro,
in Piazza Santa Maria Liberatrice 46 (Testaccio)

Un evento aperto, per conoscersi meglio ed approfindire il mondo di The Hub Roma.

Vi aspettiamo!



Festa dell’Architettura di Roma: The Hub ci sarà

17 05 2010

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Annunciato da alcuni primi eventi di lancio lo scorso settembre, finalmente anche Roma si appresta ad avere il suo primo grande evento sui temi dell’architettura.  Anticipato da una serie di 50 eventi collaterali che partiranno il 27 Maggio prossimo per chiudersi esattamente un mese dopo il 27 Giugno, la Festa dell’Architettura di Roma avrà il suo cuore tra il 9 e il 12 Giugno con la main session “Index Urbis, curata dall’architetto Francesco Garofalo e che sarà inaugurata con una lectio magistralis del celebre architetto portoghese Alvaro Siza Vieria. Ad essa seguirà un fitto programma di incontri, lezioni, mostre, convegni e conferenze, presentazioni di libri, rassegne di video e film, installazioni e anteprime di progetti in 4 main location: Auditorium, Casa dell’Architettura, MACRO e MAXXI.

La Festa dell’Architettura di Roma ha l’obiettivo di raccogliere le riflessioni sulla città proposte sia da esperti, sia dalla comunità culturale e civile, attraverso il confronto con altre metropoli. La nostra città infatti custodisce un patrimonio storico inestimabile di monumenti e spazi urbani, ma è anche un deposito di idee e un laboratorio di nuovi progetti in costante evoluzione. La proposta culturale della festa è l’osservazione analitica della città di Roma, del suo sviluppo e del suo ruolo futuro nel panorama architettonico internazionale contemporaneo.

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The Hub Roma curerà uno degli eventi collaterali, in uno degli spazi del nuovo centro culturale “La Pelanda” all’interno del complesso del MACRO Testaccio, che vedete in queste immagini. Nelle giornate dell’11 e 12 Giugno“Due giorni a The Hub“  creeremo un temporary hub articolato come spazio di co-working aperto a tutti, con diverse attività e allestimenti che lo caratterizzeranno, anche grazie all’aiuto degli altri hub italiani di Milano e Rovereto.

Durante questi due giorni realizzeremo un nuovo evento di co-creazione ed un workshop/incontro sugli spazi per l’innovazione e la creatività provando a disegnare insieme un possibile futuro Hub Roma, vi presenteremo alcuni nostri amici e partner della rete coinvolgendo le realtà degli innovatori sociali che stanno emergendo sul territorio romano e nazionale.

Nei prossimi giorni vi terremo costantemente aggiornati sul lavoro preparatorio a cui vi invitiamo a partecipare con idee e proposte in modo attivo, contattandoci a info@hubroma.net

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Scrivi con noi il Manifesto di The Hub Roma!

21 04 2010

Foto: Antonio Amendola, Shoot For Change

Un mese fa esatto oltre 60 persone hanno reso indimenticabile con il loro entusiasmo il primo evento di co-creazione di The Hub Roma.

Gli Hubber hanno deciso di essere i protagonisti del primo passo con cui la comunità creata intorno a The Hub Roma iniziava a definire il suo orizzonte comune. Abbiamo condiviso i nostri principi, le nostre esperienze e i settori di intervento, scrivendoli ognuno sulla propria bicicletta e posizionandola nella ciclofficina The Hub Roma.

Intorno alla ciclofficina, sulle sue pareti, abbiamo scritto le prime suggestioni per il nostro Manifesto.

Oltre 60 persone hanno deciso di essere parte attiva e determinata a incidere su cosa sarà e come agirà il nostro Hub.

Abbiamo raccolto quelle suggestioni in una primissima bozza del Manifesto e lo abbiamo presentato per la prima volta ieri all’aperitivo, condividendolo con i presenti, continuando a confrontarci, presentare il progetto, condividere idee.

Ora tocca a voi!

Tutti voi che avete assaggiato la nostra comunità e che avete sentito un’empatia, partecipando ai nostri aperitivi e ai nostri eventi, o semplicemente seguendoci su questo blog.

Scrivete con noi il Manifesto!

Siate protagonisti della definzione dell’orizzonte di principi, valori e pratiche che costituirà l’essenza vitale e il motore dell’Hub, condividete le vostre idee nel manifesto, impegnatevi a dare il vostro contributo distintivo!

Volete rimanere semplici lettori del blog o mettervi in gioco per co-creare il nostro futuro? :)

Quindi non perdete uscrivi!n secondo e andate a leggere la bozza del Manifesto e iniziate a contribuire con piccole note, suggerimenti, interrogativi, idee, interi paragrafi, quello che volete!

Anche una sola riga o una piccola integrazione, una domanda di poche parole è importantissima.

La bozza del Manifesto è all’interno di un wiki, una pagina che tutti possono modificare senza alcun timore perchè è sempre possibile tornare indietro, è come una lavagna davanti alla quale tutti abbiamo un gessetto e contribuiamo al risultato finale.

Tutto quello che accade davanti alla lavagna, le discussioni, i confronti, le proposte di idee avviene sempre all’interno del wiki, in una pagina “Discuti” dedicata, dove tutti assieme possiamo farci domande, darci risposte e offrire proposte (Cristiano e Dario hanno già iniziato a discutere :) ).

Esci dall’ombra, diventa parte attiva della nascita di The Hub Roma, co-crea con noi il Manifesto!

credits foto
http://www.flickr.com/photos/lord-manley/ / CC BY-NC-ND 2.0


Prima Co-creazione The Hub Roma: ecco le vostre Esperienze

14 04 2010

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Ed eccole, come promesso, le esperienze emerse dalla prima Co-creazione.  Media, gestione eventi, sostenibilità ambientale e sviluppo locale le più numerose…vedremo alle prossime co-creazioni  quello che succederà… a presto!

Trovate qui il file in formato .pdf (in formato grande e vettoriale, molto più leggibile)



I diritti crescono sugli alberi

12 04 2010

Francoise Schein, Progetto Les Murmures

Come avete visto, da poche settimane abbiamo iniziato il percorso di cocreazione della comunità di pratiche dell’Hub Roma. Dopo avervi presentato i principi che ci avete indicato, presto faremo anche un post sulle esperienze e infine sui settori che ci avete elencato. Stiamo anche predisponendo piattaforme e strumenti per lavorare assieme sul manifesto dei principi e per mettere in relazione gli associati. Come sapete stiamo anche cercando lo spazio di Hub Roma che, una volta individuato, sarà scenario delle cocreazioni dello spazio, sulla base di quanto successo anche a Milano.

Nel mio curiosare, mi sono ricordato di alcuni lavori di arte pubblica del progetto Inscrire che è stato ideato dall’artista Francoise Schein. Sono sicuro che molti di voi avranno visto almeno uno dei lavori di questo progetto: alcuni dei luoghi in cui sono stati realizzati sono spazi pubblici di grande passaggio come la stazione metro Concorde a Parigi, quella di Westhafen a Berlino, quella di Parque a Lisbona oppure la stazione St Gilles a Bruxelles.

Stazione metro di Parque a Lisbona

Stazione metro di Parque a Lisbona

Inscrire è un progetto artistico di collaborazione con le comunità locali che vengono invitate a riflettere sui temi dei diritti, sulle rispettive culture e invitate a partecipare all’ideazione e alla realizzazione di opere che rappresentino tale lavoro di gruppo. Le opere d’arte pubbliche diventano quindi il modo attraverso il quale accrescere la consapevolezza sulle tematiche dei diritti umani, rinnovare spazi di aggregazione sociale o crearne di nuovi, offrire formazione su lavori artigianali e artistici e soprattutto creare sinergie tra diversi gruppi sociali.

Questo lavoro di “facilitazione” si espresso in maniera evidente nell’ultimo lavoro terminato da Francoise “Les Murmures” per la nuova biblioteca di Les Mureaux, in Francia, per la quale l’artista ha progettato un albero che decora una delle pareti esterne del complesso. Realizzato con la partecipazione di oltre 150 cittadini, l’artista li ha invitati a collezionare immagini e testi dalla biblioteca e con loro ha progettato un albero che affonda le sue radici nella Senna e racconta la storia e l’identità del paese. Anche quest’ultimo lavoro fa parte del lungo percorso di Inscrire che ormai è diventato un network di città e luoghi sempre più esteso, un po’ come The hub. La direzione di Inscrire è l’utopia, ed anche noi di The Hub, nel promuovere l’innovazione sociale condividiamo parte della stesso percorso.

Proprio in queste settimane, alle prese con la creatività espressa nei vostri lavori della “Ciclofficina dell’Hub“, mi sono reso conto di quanto mi piacerebbe, trovato lo spazio fisico, fare con i nostri hubber un progetto simile dentro l’Hub. E perché non chiamare Francoise? Sembra che abbia futuri progetti proprio in Italia? Utopia per Utopia, facciamo un tentativo?

[Ivan]



Memorie e Speranze

8 04 2010

Vogliamo, come sempre, evitare retorica, piagnistei e proteste. Tutto ciò sarebbe facile in occasione del primo anniversario del terremoto che ha colpito l’Aquila e dintorni. Preferiamo mantenere un ricordo lucido e asciutto e dare voce all’impegno concreto che genera la speranza di una rinascita futura. Per questo vi segnaliamo due iniziative, dai toni e dalle modalità diverse, che vanno in questa direzione.

Il primo è un workshop di fotografia che si terrà il prossimo 11 aprile a L’Aquila, organizzato da Marianna Santoni e Antonio Amendola di Shoot4Change. Al di là della stima e dell’amicizia che ci lega ad Antonio e alla sua creatura, alla professionalità e intensità degli scatti di Marina, vi chiediamo di iscrivervi e sostenere il loro progetto. L’obiettivo è quello di creare uno spazio della memoria a L’Aquila, “Lo Spazio del Ricordo” in cui far confluire tutta la documentazione possibile di quei terribili giorni e del lavoro di ricostruzione. Non aggiungiamo altro.

Il secondo progetto di cui vi parliamo, invece è sostenuto dalla nota ong Action Aid, che ha promosso un documentario sulla ricostruzione a L’Aquila, “L’aquila a pezzi” di Cecilia Mastrantonio e Sebastiano Tecchio, che potete trovare in nove brevi puntate qui. Nei video sono le persone a parlare: raccontano le sensazioni, sfogano rabbia e amarezza, confessano preoccupazioni. Noi vogliamo sottolineare in particolare l’impegno e la decisione di partecipare in prima persona alla ricostruzione per tutelare la loro terra e la comunità aquilana, cercando, dove è possibile, di proteggerle da infiltrazioni mafiose, speculazioni, scarsa sostenibilità ambientale. In quest’ultimo video si fa viva la speranza e la convinzione che assieme, le cose si possono fare davvero meglio. Noi non dimentichiamo e ci uniamo alla loro speranza per un territorio di nuovo felice e ancora più equo, coeso e sostenibile.



La riforma del sistema sanitario americano in 5 punti

5 04 2010

Vi siete persi nel lungo e tormentato percorso di riforma del sistema sanitario in US? Vi sentite confusi? Se non vi sono chiare tutte le 2.309 pagine - che trovate nel the health care reform legislation - del disegno di legge di riforma sanitaria firmato di recente dal presidente Obama, la CNN ha fatto il lavoro per voi: cinque punti-chiave digeribili, che con Serena andiamo ad alencare.

1. Assicurazioni sanitarie obbligatorie…per le compagnie
A più di 13 milioni di americani adulti (non anziani) è stata negata l’assicurazione sanitaria per le condizioni “pre-esistenti”, secondo il Commonwealth Fund; il 21% della popolazione secondo la Kaiser Family Foundation.
A partire dal 2014, la nuova normativa renderà illegale considerare le “condizioni pre-esistenti” per escludere, limitare o fissare tassi di copertura “irrealistici” per un privato o un dipendente.
Se risiedete negli States e volete capire in che condizione vi trovate ed il vostro “tasso di copertura” cliccate qui, dall’Alabama al Wyoming tutti i riferimenti e le istituzioni interessate.

2. Bamboccioni coperti fino a 26 anni
La riforma impone alle compagnie di assicurazione di consentire ai figli a carico di “appoggiarsi” alle polizze assicurative dei genitori fino all’età di 26 anni. Ogni Stato prevede delle condioni diverse secondo età e situazione lavorativa e familiare dei genitori (per approfindire, eccole qui).

3. Sovvenzioni sui premi
Dal 2014 sono previste sovvenzioni per chi non riceve copertura assicurativa da parte del proprio datore di lavoro. L’entità della sovvenzione dipende dal reddito, dallo status di single o con famiglia, dalla età e dal luogo di residenza. Ecco alcuni esempi:
- per un quarantenne single, residente in una zona a costo medio e reddito annuo di $30.000, si prevede un sussidio pari a $850 su un costo totale di $3.500;
- per lo stesso quarantenne con una famiglia di 4 persone ed un reddito annuo di $60.000, il sussidio sale a $4.220 su una polizza di $9.435.
Per calcolare il proprio sussidio è sufficiente fare riferimento al “the Kaiser subsidy calculator”.

4. Le responsabilità dei datori di lavoro
Tra quattro anni, le aziende con più di 50 addetti dovranno coprire almeno il 60% dei costi del piano assicurativo di ciascun dipendente. In caso contrario, la società sarà multata di $750 l’anno per lavoratore a tempo pieno. Nel frattempo, realtà come Coverage for All, Ehealthinsurance e la Patient Advocate Foundation stanno offrendo supporto per la ricerca e la stipula dell’assicurazione giusta (per approfondire sui programmi di assistenza vi consiglio un articolo della CNN che potete trovare qui).

5. Punti di forza e debolezza per gli anziani
La AARP, l ‘Associazione Americana dei Pensionati, evidenzia due innovazioni importanti per gli anziani: si dà alle persone l’accesso a “Medicare” (Medicare e Medicaid sono organizzazioni create dal governo centrale per aiutare chi non è coperto da un’assicurazione sanitaria) per nuovi servizi gratuiti di prevenzione – tra questi, per il cancro e il diabete -; inoltre, entro il 2020 Medicare sarà esentata dal pagamento una volta che ciascun anziano abbia superato la spesa di $2.830 per farmaci per la prevenzione (e fino ad un limite di $4.550).
Tuttavia, il Congressional Budget Office, in una lettera al leader della maggioranza al Senato Harry Reid (che potete trovare qui), lamenta un decremento della spesa dedicata ai beneficiari Medicare, denunciando un aumento dichiarato del solo 2% annuo per il futuro, invece del 4 erogato in precedenza.

Scelte. Scelte coraggiose. Ancor più se pensiamo agli effetti della riforma nel settore corporate farmaceutico, assicurativo. Dan Roam la definisce infatti la riforma delle assicurazioni più che del sistema sanitario. Vi consigliamo in chiusura  la sue serie di slide.

Healthcare Napkins All

Fonte: Dan Roam
[Serena Rizzi e Dario Carrera]


Co-creare The Hub Roma: ecco come si fa

24 03 2010

Bellissima la giornata di domenica. Affluenza oltre le previsioni e le relative prenotazioni. L’energia  giusta ed il tempo clemente hanno favorito un piacevole pranzo all’aperto in cui ci si è conosciuti meglio e aperte le iscrizioni all’Associazione The Hub Roma.

Appena arrivati tutti gli hubber, cerchiamo di presentarci ai nuovi volti. Conosciamo, tra gli altri, i ragazzi di Napoli (due gruppi interessati a The Hub, che non si conoscevano) e Felipe, studente brasiliano a Roma, che attraverso The Hub San Paolo è venuto a conoscenza dell’iniziativa romana.

Grazie alla facilitazione di Cristiano Siri, diamo il via alla prima co-creazione.

Veniamo chiamati a turno a enunciare i principi di The Hub Roma: indipendenza, contaminazione, apertura, imprenditorialità. Ma anche firtuality (un mix tra fisicità e virtualità), engineered serendipidy (a chi non fosse chiaro, lo spiegheremo alla prossima co-creazione :), crowdcreativity (idem)…

Citando Michel Melis “64(!) persone hanno condiviso le loro esperienze (lavorative e non) e i loro principi/valori in uno spazio in cui abbiamo iniziato a mappare le aree tematiche su cui operare.

In pratica abbiamo dato a ogni partecipante un foglio con disegnata una bici su cui poter scrivere esperienze e principi (sul cestino anteriore e posteriore : ), una volta compilate si sono parcheggiate sulla “Ciclofficina dell’Hub Roma”, un grande foglio per collocare le proprie bici sulle aree di interesse e azione (alcune già proposte in partenza, molte altre create sul momento). Contemparenamente abbiamo iniziato a buttare giù le prime idee che porteranno alla creazione del Manifesto, i partecipanti hanno popolato con parole e immagini degli altri fogli in totale libertà”

Ed eccoci tutti a tuffarci nella ciclofficina per viaggiare tra fair trade e intercultura, comunicazione e  web, legare formazione con intercultura…non è presente il nostro settore? Basta scriverlo su di un cartoncino ed il gioco è fatto. Saranno gli altri a studiare possibili sinergie e spazi di collaborazione.

Sono solo i primi input per il Manifesto dell’Hub – un documento che condivideremo con i soci dell’Associazione (con voi!) – e per iniziare a definire i primi settori d’innovazione sociale che caratterizzaranno The Hub Roma.

Alcuni si sono associati proprio domenica, altri lo stanno facendo in queste ore.

Entro una settimana sistematizzeremo sia le parole chiave che avete espresso, sia i settori dell’innovazione sociale che abbiamo definito, ideato, costriuito e intersecato…vi terremo aggiornati.

Infine, un’ultima nota. A fine giornata noi eravamo certamente soddisfatti, ma anche un pò provati. In sala invece c’era qualcuno che colorava ancora le biciclette di The Hub…

Le foto di Shoot For Change relative alla co-creazione, sono disponibili qui, per tutti.

Per fare richiesta di associazione, è sufficiente cliccare qui o scriverci a info@hubroma.net.

Al prossimo evento, ed ai primi soci, un forte hubbraccio di benvenuto!



All’Hub Milano, aspettando l’inaugurazione…

18 03 2010

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Siamo in fibrillazione. Si respira un’aria di grande attesa per la presentazione del bimbo!

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Il “piccolo” Hub Milano che da questa sera ufficialmente cambierà il modo di fare impresa, il quartiere in cui abita – via Paolo Sarpi, è la Chinatown milanese – l’Italia e il mondo con Roma e il network internazionale.

I ragazzi di Organirama stanno montando parte della coreografia e del set che utilizzeranno per le loro creazioni;

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i giornalisti stanno intervistando i nostri Alberto, Federica e Nicolò.

Continuano ad arrivarmi email e sms di complimenti per gli articoli di Repubblica e Corriere della Sera su The Hub Milano.

Andrea Paoletti sta preparando la Degust-Azione, iniziativa nata dalla sua Cascina Bianca.

Mi ha appena chiamato Cristiano, giunto da Roma per partecipare all’evento di questa sera e che ci aiuterà nella co-creazione di Roma di domenica (alle 11, saremo puntuali!). ..ci aggiorniamo dopo!

[ Dario Carrera ]



Teoria dei Giochi

13 03 2010

Tra poche settimane sarà proclamato il primo vincitore del Fun Theory Award. The Fun Theory è un ottimo progetto di cause related marketing avviato dalla casa automobilistica Volkswagen. Proprio oggi me ne sono ricordato grazie a un piacevole pranzo con Carlo Infante, durante il quale abbiamo ribadito l’importanza del gioco quale processo fondamentale per promuovere l‘innovazione sociale.

La sostenibilità ambientale è diventato uno dei grandi temi negli ultimi anni anche nelle divisioni marketing, che si stanno impegnando al massimo nel connotare le imprese in modo eco-friendly. Se all’inizio potevano bastare pochi dati, magari qualche semplice allusione, ora, in un contesto sempre più affollato è indispensabile distinguersi e posizionarsi in modo intelligente nelle reti reali e virtuali. Così a Wolfsburg hanno pensato di trasmettere un’immagine più verde ed effettivamente erano in grado di diffondere messaggi credibili e accattivanti, capaci di trasmettere un impegno concreto.

Qui entra in scena il gioco: come si sa, tradizionalmente ci vuole poco per giocare e divertirsi, dunque pochi investimenti. Il gioco inoltre è la pratica migliore per trasmettere messaggi, dunque sensibilizzare, nonché favorire la partecipazione attiva. Ecco dunque finanziate le prime idee: il cassonetto per la differenziata che diventa una specie di videogame che assegna punti se butti velocemente la bottiglia all’accendersi delle luci, piuttosto che la scala musicale (arrivata anche a Milano alla fermata Duomo della metro) che al passaggio dei pedoni emette suoni, oppure il cestino che emette suoni quando si getta la spazzatura simulando la caduta in un pozzo profondissimo.

Prime piccole divertenti idee, a cui segue questo Award che, al solito, nel tempo del web 2.0 invita le persone a partecipare. Tanti e diversi sono i progetti arrivati. Ne ho trovato uno che mi sembra si adatti benissimo anche alle città italiane e a Roma, in particolare per cercare di contrastare gli effetti collaterali delle “movide” nostrane, che solitamente sono caratterizzate da un esteso tappeto di bottiglie e rifiuti. Ordinanze che vietano la vendita di bottiglie da asporto? Tanto lo si porta da casa. Allora non sarebbe meglio provare il suggerimento del portoghese Francisco? Meglio un tappeto di note, no?