Urban Experience: si costituisce l’associazione

Domani alle ore 17 presso il Museo-Laboratorio della Mente al S.Maria della Pietà di Roma si terrà l’assemblea costituente dell’associazione Urban Experience dell’amico Carlo Infante. Sarà il primo appuntamento per la creazione di quella rete del valore che si basa sulla capacità di far muovere le idee, metterle in relazione tra loro e produrre un ambito connettivo di pensiero da tradurre in azione.

Un secondo appuntamento è previsto per il prossimo 13 ottobre 2010: un incontro pubblico (un Talk-Lab, format dinamico e interattivo che alternerà sessioni brainstorming al talk show condotto da Carlo Massarini) al Tempio di Adriano, in collaborazione con Promoroma-azienda speciale della Camera di Commercio di Roma e l’Assessorato alle Politiche culturali e Comunicazione del Comune di Roma, sul tema “Urban Experience per la nuova rete del valore: la ricchezza generata dal comportamento creativo degli utenti”. Sarà l’occasione per porre in essere un’analisi dinamica dei modelli economici possibili determinati dalla partecipazione attiva alla Società dell’Informazione, dove sono gli utenti a produrre informazione, senso, azioni creative e nuove relazioni sociali.

Ma quali sono ambiti e scopi di Urban Experience? Carlo Infante li racconta così: la linea di ricerca-azione sull’urban experience sottende un’esperienza attiva della città in quanto spazio pubblico da progettare e reinventare attraverso il suo uso creativo e partecipativo. Un dato che va oltre il dato turistico e del generico consumo culturale di musei e spettacoli.

L’azione attraverso le tecnologie mobili (smartphome, gps, wi fi, etc) può ad esempio stabilire il valore d’uso della città che va ben oltre il dato tecnologico. C’è già molta offerta di tecnologie sul campo ma è la domanda ad essere debole: promuovere una domanda consapevole e sociale di queste tecnologie potrà contribuire a riequilibrare le sorti di un mercato in stagnazione che al momento trae profitti solo dal consumo senza senso.
Produrre questo senso d’utilizzo evoluto può contribuire a creare un equilibrio tra mercato di nuovi indirizzi tecnologici e società emancipata, stabilendo una forte, politica ed economica, interconnessione tra la produzione di ricchezza e la sua ridistribuzione. Una buona scommessa per una Città Laboratorio come Roma.

L’incontro è aperto a tutti coloro vogliano aderire all’associazione e ovviamente sono invitati anche tutte le persone che si sono avvicinate a The Hub Roma.